66
79

Pol. Battipagliese Vs Pol. Alfa Catania

12-20, 26-42, 43-65, 66-79

Primo acuto esterno per l'Alfa Basket Catania

Primo acuto esterno per l

Prima vittoria esterna per l’Alfa Basket Catania. A Battipaglia si “cambia”, recitava un antico detto di stampo ferroviario. E i rossazzurri, in Campania, hanno svoltato davvero. Successo meritato, convincente e fortemente voluto. Progressi importanti anche sul piano del gioco. A Battipaglia la squadra allenata da coach Andrea Bianca ha dominato l’incontro dall’inizio alla fine. Alfisti sempre avanti e sempre sul pezzo. Ad aprire le danze è un canestro di Dispinzieri. Gli ospiti, senza l’infortunato Luciano Abramo in panchina per onor di firma, e con Alessandro Florio costretto ad uscire dopo un minuto e 46 secondi per un colpo alla spalla, carburano subito. Agosta su assist di Sirakov e lo stesso bulgaro su imbeccata di Provenzani bucano la retina. Il play Marco Consoli, che gioca una partita impeccabile, firma il primo vantaggio rossazzurro (6-5). L’Alfa spinge e chiude il primo periodo avanti per 20-12. Il motore catanese gira a mille con due ingranaggi nuovi di zecca: il bulgaro Georgi Sirakov e il ritrovato Simone Gatti. Il centro alfista, al rientro dopo un lungo e fastidioso infortunio, è devastante sotto canestro e risulterà, a fine gara, il top scorer della partita con ben 22 punti realizzati. All’intervallo lungo, l’Alfa Basket Catania conduce per 42-26. La musica non cambia nel terzo quarto di gioco. Il team catanese comanda le operazioni e gestisce la partita con sagacia tattica arrivando anche a +20. Battipaglia si affida a Ronconi e a Martino, ma non riesce ad avvicinarsi mai pericolosamente nel punteggio. L’Alfa conduce in porto il match senza rischiare e coglie una vittoria pesantissima per il morale e per la classifica. Sì, a Battipaglia si “cambia”, e con un Gatti così l’Alfa Basket Catania guarda con maggiore serenità all’impegno casalingo (sabato al PalaCatania) contro la Virtus Pozzuoli.

Ufficio stampa Polisportiva Alfa Catania – Umberto Pioletti

di Redazione PlayBasket